Il
virus H5N1 è una cosa seria o potrebbe diventare
una cosa seria?
L'influenza
aviaria (per riduzione "influenza dei polli") si trasmette
da volatile a volatile ed in particolari situazioni anche
dai volatili all'uomo. Non risulta che si trasmetta da uomo a
uomo, ma gli scienziati temono che il virus possa mutare
verso una forma ("ceppo") che gli permetta di farlo: in questo
caso potrebbe scoppiare la cosiddetta pandemia ("Epidemia
che colpisce tutti (!) o quasi tutti (!) gli abitanti di una regione")
con conseguenze potenzialmente letali per milioni di persone.
Fino
ad oggi si annoverano (nell'arco di tre anni) qualche decina di
casi (147 al 10 gennaio 2006) e qualche decina (78 al 10 gennaio
2006) di decessi (fra persone che lavoravano e abitavano a stretto
contatto con pollame non controllato) in Cambogia (più di 13.000.000
di abitanti), Cina (più di 1.300.000.000 di abitanti), Indonesia
(più di 215.000.000 di abitanti), Thailandia (più di 64.000.000
di abitanti), in Turchia (più di 71.000.000 di abitanti), in Vietnam
(più di 81.000.000 di abitanti)…
(Abbiamo
tratto questi dati dal sito del Ministero della Salute in data
10.01.2006.)
In
Italia (più di 57.000.000 di abitanti), nel periodo 2002-2004
(tre anni), i morti per AIDS (Sindrome da immunodeficienza acquisita)
sono stati alcune centinaia (1.308) e i nuovi casi alcune migliaia
(5068)…………
(Abbiamo
tratto questi dati dal sito dell'Onlus Anlaids in data 10.01.2006.)
Chissà
perché non si parla mai di "emergenza AIDS"……..(forse perché
si dovrebbe parlare di educazione sessuale nelle scuole e di preservativi?Mah!)
Noi
abbiamo giocato un pò su questa "influenzadeipolli" non solo perchè
definire i giovani "polli che non hanno influenza" ci sembrava
canagliescamente simpatico, ma anche perchè le modalità con le
quali l'argomento influenza aviaria è stato trattato da molti
(non tutti) i mass media e da molti (non tutti) i politici è sintomatico
della scarsissima considerazione nella quale in Italia vengono
tenuti i cittadini (in particolare le fasce culturalmente più
deboli e suggestionabili) e dell'incapacità di molti di quelli
che gestiscono il potere (politico o mediatico) di affrontare
i grandi eventi della natura, della società, dell'economia senza
ridurli a farse.
Per
vendere più copie dei giornali e aumentare l'indice "Auditel"
si sono sparati titoli con calcoli apocalittici sul numero dei
morti che la ipotetica pandemia avrebbe potuto provocare nel nostro
Paese. Calcoli basati sui dati (presunti) dei morti per la cosiddetta
"spagnola" che imperversò in Europa alla fine del primo conflitto
mondiale: anni nei quali le conoscenze medico/scientifiche disponibili
erano assai diverse da quelle odierne, le condizioni di vita degli
italiani nulla avevano da spartire con quelle attuali, il sistema
sanitario era paragonabile a quello di un Paese dell'odierno cosiddetto
terzo o quarto mondo.
Per
portarsi a casa qualche voto in più non si è persa l'occasione
per attaccare politicamente la parte avversa, accusandola di non
aver destinato fondi sufficienti ad affrontare la "peste del secolo",
di aver disfatto il sistema sanitario nazionale, di non aver previsto
l'emergenza (ma se si fosse potuta prevedere, che c…o di emergenza
sarebbe stata?), di aver disfatto l'industria farmaceutica nazionale,
di aver affossato la ricerca, di aver foraggiato le industrie
farmaceutiche, di non controllare il prezzo dei farmaci, di voler
statalizzare il mercato, di aver nominato come primario del pronto
soccorso dell'ospedale di R. il dott. Rossi (cugino del deputato
X), anziché il dott. Neri (notoriamente illustre medico e, casualmente,
zio del senatore Y),……..
Mio
figlio (dieci anni) che si guarda coscienziosamente il telegiornale
e mia zia (settantadue anni) che un po' di strizza di morire ce
l'ha, erano al panico. Mia moglie ha adottato il primo provvedimento
rigorosamente coerente che può mettere in atto chi crede ancora
(speriamo per poco) a politici e giornali: ha bandito il pollame
dalla mensa famigliare. Come lei, altri milioni di italiani non
cucinano e non mangiano più polli e derivati.
Abbiamo
quindi così tutti scoperto che eravamo in piena "emergenza influenza
aviaria". Era appena finita l'emergenza maltempo, preceduta dall'emergenza
siccità e accantonata assieme all'emergenza incendi, anticipata
dall'emergenza terrorismo, venuta prima dell'emergenza caldo ma
quasi contemporaneamente all'emergenza mancanza di energia elettrica,
peraltro convissute con l'emergenza sicurezza aerea e con l'emergenza
dovuta alla crisi del turismo. Tutte erano state ovviamente precedute
dalla precedente emergenza maltempo e dalla precedente emergenza
siccità, ma hanno convissuto a fasi alterne con l'emergenza immigrazione
clandestina, con l'emergenza criminalità e con l'emergenza rifiuti………
Definizione
di "emergenza" (Dizionario Zingarelli ed. Zanichelli): "Circostanza
impreveduta. Eventualità…..|angs. EMERGENCY. Situazione pubblica
pericolosa, richiedente provvedimenti eccezionali."
Penserete
che non c'entra niente, ma sappiate che uno dei dati più facilmente
prevedibile è il numero dei nati ed il numero dei morti (pandemie
a parte…): qualsiasi ufficio anagrafe comunale sa "vaticinare"
il numero degli abitanti di quel comune fra cinque anni. La maggior
parte dei Comuni italiani (oltre 8.000…) convive con l'emergenza
scuole, l'emergenza cimiteri, l'emergenza acquedotti, l'emergenza
trasporti, l'emergenza rifiuti.....
L'unica
vera emergenza nazionale è una classe dirigente nella quale gli
ultimi della classe, gli ignoranti, i parolai, i demagoghi hanno
trovato il loro ambiente naturale di sviluppo e propagazione.