La
popolazione mondiale aumenta incontrollatamente: per alcuni Paesi
è vero, per altri no. Se leggete i dati (2005) pubblicati
dall'
UNFPA
United Nations Population Fund
(a
fondo pagina trovate il link del sito UNPA e i dati forniti dalla
stessa per l'anno 2005: questi ultimi sotto forma di file PDF)
notate
che l'esplosione demografica è in corso e proseguirà
nei Paesi più poveri, coincidenti con quelli che già
oggi hanno un elevatissimo tasso di disoccupazione.
Incrementi
demografici agghiaccianti sono attesi da qui al 2050 in tutti
i Paesi dai quali provengono i flussi migratori clandestini diretti
verso il sud dell'Europa.
Nessuna
riforma economica o sociale potrà mai creare posti di lavoro
o comunque procurare risorse sufficienti a soddisfare le esigenze
primarie di queste persone. I dirigenti politici di questi Paesi
come pensano di nutrire, vestire, sfamare, istruire, alloggiare
queste masse enormi di donne, uomini, bambini?
La
maggior parte dei gruppi dirigenti al governo in queste Nazioni
al problema proprio non ci pensano perché troppo occupati
a pensare al proprio benessere o a quello del proprio clan famigliare
(attività peraltro affatto lecite nelle loro culture):
e spesso operano in contesti nei quali cultura e religione vedono
come irrinunciabile l'aumento demografico.
Molte
organizzazioni umanitarie che operano in questi Paesi sono cattoliche
o islamiche: conseguentemente non disponibili a propagandare qualsivoglia
forma di controllo demografico.
Le
organizzazioni internazionali (ONU e FAO in testa) si astengono
anch'esse dal proporre alle Nazioni membre ed in particolare a
quelle più povere, di affrontare il problema della crescita
demografica: in quanto operano in un contesto politico che pretende
la non interferenza e il non condizionamento, ma nel contempo
esige l'aiuto umanitario.
In
un ambito internazionale basato sulla pari dignità di tutti
i popoli non si possono certo proporre aiuti in cambio di una
riduzione della popolazione. E' però possibile senza ledere
la sensibilità culturale, religiosa e politica di nessuno
pretendere che almeno si discuta del problema dell'incremento
della popolazione. Ti posso e ti voglio aiutare a sfamare, curare,
istruire i tuoi tre figli: non posso (e forse non voglio
)
aiutare gli altri quattro che metterai al mondo nei prossimi anni
..
Esaminate
nei documenti dell'UNFPA che riportiamo qui sotto i dati relativi
all'incremento atteso della popolazione in alcuni Paesi: in particolare
di quelli (o dei loro diretti vicini) dai quali già provengono
elevatissimi flussi migratori verso il nostro Paese e verso l'Europa.
Chiedete quindi alla vostra coscienza (non al vostro credo religioso
o politico) quale sarà la vostra reazione e quella dei
vostri figli e nipoti quando milioni di affamati, totalmente diversi
da voi per cultura e credo religioso (anche nel senso che sono
religiosi in modo integralista, mentre molti di voi sono non credenti),
pretenderanno di dividere con voi il vostro territorio, le vostre
case, il vostro cibo, il vostro futuro.
Se
siete onesti con voi stessi, se credete che la solidarietà
sia un dovere ma che non possa sconfinare per obbligo nel sacrificio
totale di se stessi e del proprio mondo, purtroppo le risposte
che darà vostra coscienza saranno limitate: resistenza
(in modo più esplicito:guerra) od estinzione.