IL PRINCIPIO DELLA FINE

Il principio della fine: ovvero accorciamoci la vita per fregare le statistiche.

Il nostro patrimonio genetico è sicuramente responsabile della durata e della qualità della vita di ognuno di noi.

Il nostro patrimonio genetico ha prodotto un sistema immunitario che è programmato per reagire alle aggressioni esterne (virus, batteri, tossine, radiazioni, ecc.). Ma come l'antivirus di un computer se non è correttamente installato o non è aggiornato lascia infiltrare i virus recenti o più aggressivi, così il sistema immunitario se non viene mantenuto efficiente non protegge più il nostro corpo dalle aggressioni.

Il cosiddetto "buco" (e l'introduzione anche per altre vie di tutte le droghe: alcool e fumo compresi) abbassano le difese immunitarie spesso non per loro particolari proprietà, ma per l'uso eccessivo (che risulta tossico all'organismo) ovvero per l'estraneità della sostanza al nostro corpo (che quindi reagisce negativamente all'introduzione). Persino le medicine, in particolar modo se usate non correttamente, possono provocare danni al sistema immunitario.

Anche l'alimentazione e lo stile di vita. Il nostro corpo ha bisogno di una grande varietà di sostanze che provengono da vari alimenti ed è programmato per alternare cicli di attività e di riposo. Mangiare disordinatamente (troppo, troppo poco, con poca varietà) non aiuta il sistema immunitario a mantenersi efficiente. Non dormire, scambiare la notte con il giorno, non fare movimento, sottoporsi a fatiche fisiche e mentali eccessive danno lo stesso risultato: la salute, ad un certo punto, va a remengo.

Esiste una tabella che indichi per quanti mesi posso mangiare hamburger e quante canne mi posso fare senza schiantare e senza beccarmi una dipendenza? Purtroppo no. Anche perché ogni individuo è diverso dagli altri anche dal punto di vista del sistema immunitario.

L' installazione del nostro patrimonio genetico è avvenuta al momento della nascita e può essere stata non del tutto corretta: forse abbiamo installato anche dei file difettosi provenienti dai nostri genitori. Se è stato così potremmo risultare meno resistenti a determinate patologie.

Il nostro corpo può essere stato messo a dura prova da situazioni non dipendenti dalla nostra volontà: malattie, assunzione di medicinali, stress. Siamo sicuri che riuscirà a reagire anche quando lo maltratteremo volontariamente?

Se mi schianto ai 150 all'ora in moto contro un muro è probabile che ci lascio la pelle anche se ho il sistema immunitario in ordine: è però molto frequente riscontrare (dall'autopsia…) che chi si schianta a 150 all'ora contro un muro aveva disordini fisici di varia natura….

Spesso la vita è noiosa e insopportabile: una bella sigaretta, un'hamburger, una corsetta in moto, una canna, una scopata senza rete aiutano a tirare avanti (non necessariamente nell'ordine proposto). Siamo tutti d'accordo (quasi tutti: moralisti esclusi).

L'istinto di sopravvivenza dovrebbe aiutarci a non esagerare con i rischi. Non so dove risiede questo istinto (corteccia cerebrale?cervelletto?anima?) ma so che dopo un quarto di grappa o due anfetamine è praticamente scomparso (la ricetta usata da tutti gli eserciti per mandare giovani di vent'anni a farsi massacrare….).

E' morale od immorale darsi da fare per accorciarsi la vita? Boh! Ognuno di noi dia la sua risposta, ma si ricordi che l'associazione suicidi pentiti è in crisi di iscrizioni….

QUESTE SONO LE MIE OPINIONI. PER FARTI UNA TUA OPINIONE POTRESTI CONSULTARE QUESTI SITI: