I PROGRAMMI POLITICI

I programmi politici (di un partito, di una lista, di un candidato) dovrebbero essere il biglietto da visita con il quale ci si presenta agli elettori.

Molti partiti politici contestano abitualmente punto per punto i programmi degli avversari definendoli velleitari, irrealizzabili, irresponsabili: ma senza peraltro fornire chiarimenti in merito a come loro intenderebbero risolvere praticamente i medesimi problemi.

Non è una strategia. E' indice di una assoluta incapacità programmatica. Diffidate e tenetevi alla larga dai partiti e dalle liste incapaci di confrontarsi con gli avversari sulla base di un programma di governo (nazionale o locale che sia).

E' molto probabile che la vostra vita politica attiva inizi a livello locale in qualità di candidato in una lista di un qualsiasi partito già esistente o di una lista civica.

Vi troverete alle prese con la necessità di definire il programma elettorale di questa lista e, magari, di puntualizzare gli obiettivi che per voi sono più importanti.

Obiettivi quali la pace, il disarmo, la riforma dell'università possono essere condivisibili e apprezzabili: peraltro assolutamente fuori della vostra portata quali futuri consiglieri o assessori comunali, provinciali o regionali. E se candidate alla camera o al senato sarebbe quantomeno onesto spiegare agli elettori come intendete ad esempio contribuire al raggiungimento della pace nel mondo: se disarmando unilateralmente, se aspettando di essere aggrediti per aggredire, se armandosi adeguatamente per fare vedere i muscoli, se attaccando tutti quelli che minacciano di attaccare voi o i vostri amici, se rimettendovi alle decisioni di un organismo sopranazionale, ecc.

Gli elettori di un consiglio comunale, provinciale, regionale si aspettano che i candidati da loro eletti si occupino di problemi concreti che rientrano nelle loro competenze dirette: il funzionamento dell'anagrafe, le fognature, l'illuminazione pubblica, gli asili, le scuole, l'inquinamento, le discariche, la programmazione culturale……

Dovete essere quindi informati su quali sono le vostre future competenze e su quali sono i problemi maggiormente sentiti dai vostri concittadini in quanto comunità o singole categorie (artigiani, giovani, pendolari, polisportive, ecc.).

Dovete anche essere in grado di leggere un bilancio comunale. Scoprirete che solo una minima parte delle entrate derivano dai cosiddetti tributi locali (sui quali il comune ha competenza diretta): la maggior parte delle entrate proviene dalla provincia, dalla regione, dallo stato. Entrate sulle quali non avete molte possibilità di influire….

Scoprirete anche che per realizzare qualsiasi programma politico occorrono soldi e che non potete averne se non c'è la cosiddetta copertura di bilancio (cioè se non si sa con certezza dove prendere i soldi che intendete spendere non si realizzano le iniziative che proponete) e che una percentuale elevatissima del bilancio di un comune, di una provincia e di una regione viene spazzato letteralmente via dalle cosiddette spesse fisse di gestione (stipendi, affitti, riscaldamento, illuminazione, igiene, viabilità, ecc.).

La distanza fra la politica attiva ed i giovani nasce anche dal fatto che ai giovani non si vogliono spiegare questi meccanismi e pur di tenerli fuori dalla politica vera li si parcheggia nei cosiddetti movimenti, facendoli sfogare nelle manifestazioni "contro" (contro qualsiasi cosa…).

QUESTE SONO LE MIE OPINIONI. PER FARTI UNA TUA OPINIONE POTRESTI CONSULTARE QUESTI SITI: