"La
politica non è roba per signorine di buona famiglia".
Questa
affermazione, ripetuta spesso come consiglio dovuto a chi vorrebbe cimentarsi
nella politica attiva, dovrebbe scoraggiare gli animi troppo sensibili dal mettersi
alla prova in una attività riservata a "uomini veri".
In
un Paese dove la legalità è una delle ultime preoccupazioni civiche,
generalmente gli "uomini veri" sono quelli che non si sentono legati
al rispetto di alcuna norma: scritta o non scritta che sia.
Gli
"uomini veri" della politica quando va male non rispettano le leggi
scritte che regolano la normale vita civile dei cittadini onesti (e quindi rubano,
corrompono, si fanno corrompere): quando va bene nemmeno quelle non scritte che
dovrebbero in qualche modo regolare la vita politica (e quindi minacciano, ricattano,
diffamano).
Gli
"uomini veri" non hanno ideali: hanno interessi.
Gli
"uomini veri" dicono fieri che "comandare è meglio che fottere":
ma spesso (basta guardarli in faccia
) non sanno svolgere con un minimo di
decoro ne una ne l'altra attività.
L'Italia
è statisticamente uno dei Paesi in assoluto con meno partecipazione di
giovani e di donne a tutti i livelli della vita politica attiva.
Gli
"uomini veri" hanno sempre tenuto fuori dalla politica attiva i giovani
e le donne perché ne sono terrorizzati: hanno paura di doversi confrontare
con chi porta ideali e senso innato della giustizia.
QUESTE
SONO LE MIE OPINIONI. PER FARTI UNA TUA OPINIONE POTRESTI CONSULTARE QUESTI SITI: |
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