Vorrei
che questo sito servisse ai giovani per commettere degli errori diversi da quelli
commessi dai loro padri e nonni.
I
giovani sono ormai di fatto, da sempre di diritto, una minoranza. Di fatto perché
la vita media si allunga e si fanno sempre meno figli, di diritto perché
il giovane (da sempre ed in tutte le società) ha avuto meno diritti rispetto
all'adulto e soprattutto ha avuto e ha poca possibilità di fare sentire
le proprie ragioni e le proprie idee.
Fra
i grandi Paesi dell'occidente ricco il nostro si caratterizza per aver imboccato
ormai da anni una fase di arretramento produttivo/sociale/culturale della quale
non si intravede il termine. Fase riconosciuta da tutte le forze politiche e da
tutte le scuole di pensiero: che si differenziano fra di loro solo per l'individuazione
del decennio nel quale collocarne l'inizio e per il livello di pessimismo sulle
possibilità di venirne fuori.
Naturalmente,
a seconda del decennio prescelto, le varie forze politiche attribuiscono responsabilità
a questo o a quello schieramento, a questo o a quello scenario internazionale.
"Loro"
sono d'accordo, e lo siamo anche tutti noi, che per risollevarsi il Paese deve
fare le riforme (riforma costituzionale, riforma fiscale, riforma pensionistica,
riforma dei trasporti, riforma della sanità, riforma della politica energetica,
ecc.) e che molte le avrebbe dovute e potute iniziare a fare almeno dieci anni
fa. Peccato che alla maggior parte di noi, che siamo tutti (insieme a "loro")
il Paese, sia stato e venga di fatto impedito non solo di fare le riforme ma anche
di progettarle.
Chi
sono "loro" e chi siamo "noi"?
"Loro"
sono la casta dei politici, a qualsiasi partito o coalizione appartengano. Casta
perché "loro" dettano e impongono le modalità (non scritte)
di ingresso alla politica attiva, di fatto negata a chi non accetta i loro riti
e le loro regole. Politica preclusa a chi le riforme le potrebbe e le vorrebbe
fare davvero perché tutti sanno (noi e loro) che la prima riforma dovrebbe
proprio riguardare le regole per l'accesso alla politica attiva e le regole per
impedire l'occupazione del potere da parte degli stessi individui per l'intera
esistenza.
Questo
sito vuole aiutare i giovani ad entrare nella politica attiva: fornendo qualche
consiglio tecnico e qualche consiglio pratico. Ma soprattutto vuole convincere
i giovani a considerarsi una categoria, una lobby con molti interessi comuni fra
loro e con assai meno interessi in comune con qualsiasi delle forze politiche
attualmente attive sul territorio nazionale: e con molto più diritto di
"loro" di poter dire la propria sul proprio futuro e su quello del Paese.